martedì 28 gennaio 2003

La ribalta degli "opposti estremismi"

Leonardo Fonte

“... tra l'Islàm Tradizionale e Rivoluzionario ed il Fascismo europeo
non c'è stata mai, come mai ci potrà essere, alcuna contrapposizione,
poiché entrambi hanno ben nitida e consapevole l'idea del nemico...”


L’idea degli «opposti estremismi» sembra essere tornata in quest'Italia, che sempre più indossa i panni di appendice, di bassa levatura, dell'oligarchia di potere economico-finanziaria occidentale e delle sue strutture di dominio quali Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale e l'Organizzazione Mondiale per il Commercio. Solo che adesso lo scontro non si propone più tra rossi e neri; bensì tra neri, ma sarebbe meglio affermare tra individui a difesa di quest'occidente bigotto e benpensante, con una disarticolata laccatura d'un cristianesimo svilito e corrotto, avallati da partiti di potere quali la Lega Nord ed Alleanza nazionale, e sedicenti, o impropri, musulmani. Sedicenti dato che un uomo di religione non si presterebbe mai a vestire i panni di personaggio da spettacolo televisivo.

Quanto è accaduto negli studi televisivi di "Tele Nuovo" di Verona è quanto di più squallido e di vergognoso possa accadere all'interno di questa società schizofrenica, sempre più votata al massimalismo mediatico ed alla ricerca di nuove e forti sensazioni utili a colmare la propria vacuità quotidiana. Nel nome dello spettacolo e di una bassa cultura giornalisti di regime creano divaricazioni nella società, contrasti tra le masse popolari, utili solamente alla stabilizzazione del potere borghese ed alla cementazione del sistema mondialista.

A ciò, un tempo, fu data una dizione esatta, appunto: strategia degli «opposti estremismi». Destabilizzare la società per stabilizzare il potere.

Che Forza Nuova venga fuori ogni qualvolta serve sobillare una piazza, come è accaduto a Bologna, a Roma, a Padova, è un dato che da anni ormai emerge in maniera nitida.

Perché Forza Nuova è pratica allo scontro di piazza contro soggetti (al di là della loro differenziazione politica o sociale) che di fatto non detengono il potere politico ed economico-finanziario?

Centri sociali, froci e lesbiche, immigrati e drogati, l'Islam e lo stesso Adel Smith, non rappresentano il potere, né i centri di oppressione e di sfruttamento di quei domini che abusano e prevaricano popoli e nazioni.

Questi «ragazzetti», che con quest'azione rasentano in pieno I'«imbecillità di destra», sarebbero molto utili se irrompessero dentro le strutture di potere, quali le banche, le multinazionali (la Fiat che genera disoccupazione e povertà dentro il territorio nazionale), le carceri, le agenzie di lavoro temporaneo, le strutture di intelligence e militari della NATO, della CIA, degli USA o di Israele. In Veneto, tra Aviano, Verona e Vicenza potrebbero darsi molto da fare se rappresentassero meramente una reale opposizione politico-rivoluzionaria al Sistema. Potrebbero irrompere anche dentro le sedi burocratico-istituzionali del pennone tricolore, davvero squallido dal 1943 ad oggi, che difendono e chiedere la verità sulle stragi di Stato, sulla conduzione giudaico-statunitense di esse e sui loro complici. Nulla di questo.

«Noi difendiamo la civiltà cristiana e l'Occidente» hanno ribadito quelli di Forza Nuova, dopo avere bastonato Adel Smith. E la stampa di regime subitaneamente ha parlato di «azione squadristica» e di «neonazisti».

Non vogliamo dir nulla sul Cristianesimo. «Difesa dell'Occidente» vuol significare difendere, sostanzialmente, l'assetto di potere economico-finanziario e politico-militare, di un'area continentale a conduzione statunitense che opprime, grazie a governi corrotti e servili, anche l'Italia e L'Eurasia.

Forza Nuova difende, quindi, il blocco geopolitico mondialista. E se picchia un provocatore, un anfitrione, un fanfarone, un uomo da sarabanda televisiva, quale Adel Smith nel momento in cui, pubblicamente, nega uno dei capisaldi di questo potere dispotico, quale l'Olocausto degli ebrei in Europa, ed afferma che gli attacchi a New York ed a Washington hanno avuto la regia e la pianificazione, diretta o indiretta che sia, dei servizi di sicurezza statunitensi, vuol dire che i «ragazzetti» di FN in questo caso hanno corso in parallelo alle strategie sioniste. Non vorremmo proprio che fosse così.

Eppoi che dire dei pennivendoli di regime. Vanno d'istinto subito addosso al «nazista», allo «squadrismo fascista». Non sanno questi servi, o fanno finta di non sapere, che il Nazionalsocialismo, nella persona di Adolf Hitler e delle strutture del NSDAP, adottò una politica rivoluzionaria e di liberazione nei confronti dei popoli del Maghreb e del Medio Oriente, ai fini di affrancare questi popoli dal colonialismo e dall'oppressione sionista, sfiancandone e disarticolandone le strategie oppressive.

E le immagini delle folle islamiche che, da Algeri ad Alessandria d'Egitto, come in Iraq e nel Caucaso, invocavano per la loro libertà l'avanzata delle truppe croci uncinate, arruolandosi a diecine di migliaia nelle forze armate del Terzo Reich, smontano audacemente chi avanza la regia d'una contrapposizione tra nazional-rivoluzionari europei e mondo islamico. Di fatto tra l'Islam Tradizionale e Rivoluzionario ed il Fascismo europeo non c'è stata mai, come mai ci potrà essere, alcuna contrapposizione, poiché entrambi hanno ben nitida e consapevole l'idea del nemico.

In verità, Forza Nuova è solo un movimento, guidato in alcune aree da cattolici e non da fascisti, che funge da ausiliario al peggiore bigottismo clericalistico e nazionalistico e che cattura la buonafede di tanti militanti neofascisti che han forse dimenticato le istanze sociali e rivoluzionarie del Fascismo, impegnato fin dalla sua fondazione nella mortale battaglia contro le plutocrazie mercantili capitalistico-borghesi.

Affermiamo che l'Islam non ha certo bisogno di personaggi come Adel Smith i cui sproloqui ne offendono le radici metafisiche, spirituali e di grande tolleranza. Oltre a creare un solco tra i popoli europei e quelli delle nazioni islamiche che, al contrario, hanno la necessità di un'unità sostanziale per sconfiggere e cacciare via il vero oppressore, il reale, unico e mefistofelico nemico: il potere giudaico-statunitense che sta proiettando, impoverendoli in un egoismo smisurato, i popoli della terra verso una guerra planetaria dai risguardi inimmaginabili.

La precedente provocazione con lo schiaffettino, sempre negli studi di "Tele Nuovo" di Verona, del prof. Carlo Pelanda, ebreo laico e discendente d'una nota famiglia di ebrei triestini, consulente dell'esecutivo Berlusconi, a Adel Smith palesano, per chi voglia intendere, verso chi è rivolta la rabbia dei giudei e dei loro complici ...

AI di là della figura di Adel Smith (parte degli italiani convertiti all'Islam sono proprio una pochezza umana e spirituale, specie quelli proveniente dalla estrema destra, buoni solo, come afferma il camerata Raffaele, a far allontanare gli italiani da un interesse, filosofico o storico, religioso o metafisico che sia, verso l'Islam) e da quanto accaduto in Verona è nostro puro interesse far comprendere, chiarire e sottolineare, come episodi del genere frammentino e divarichino gli interessi del popolo oppresso, la sua attenzione, verso una più sana ed auspicabile ostilità contro il potere capitalista e imperialista che aliena e sfrutta in modo sempre più diretto e gravoso il mondo.

Leonardo Fonte

Editoriale del N° 204 della serie - Gennaio 2003 - N° 1 dell'Anno XXI