domenica 4 gennaio 1998

“A lavar la testa all’asino si perde l’acqua e il sapone!”

Non pago degli ammonimenti di alcuni camerati, ho cercato, invano, d’intraprendere una campagna d’informazione presso il “concime sistemico” del Movimento Senza Importanza, ora esemplarmente incarnato nell’MS-FT. Dopo una lotta impari “all’ultima sedia” al fine di aprire le menti ad alcuni sedicenti camerati, ho, per usare un eufemismo, “gettato la spugna”. Amici, tranquillizzatevi! La scena è esilarante e meriterebbe di essere verseggiata nel latino di Plauto.

Il Fatto e il Luogo (la riunione post-elettorale)

Invitato presso la Federazione Provinciale Berto Ricci (CE), ho, da subito, avuto una pessima impressione dell’ambiente circostante. Un luogo buio e male illuminato, cui faceva eco un oscurantismo mentale, motivato dal falso perbenismo e da un evanescente spirito legionario. Ai pochi mobili vecchi e impolverati bene s’accordavano le zucche delle cariatidi ivi presenti. Le luci al neon, usate per risparmiare sulla bolletta, non riuscivano ad illuminare le “menti” degli intervenuti. Allo stesso modo, la mancanza d’argomenti validi non suscitava in me alcun’emozione viva. Sulle pareti v’erano affissi alcuni manifesti. Uno, in particolare, ha risvegliato il mio disgusto: “Clandestini fuori dai confini!”. Un altro faceva, addirittura ridere. “Aiutiamo i nostri in Somalia”. La proposta di diffondere alcune copie del mensile “Avanguardia” mi veniva immediatamente contestata a causa di alcune foto sul Terzo Reich. A corredo di tutto l’ambiente regnava sovrano uno scarso livello informativo ed un basso profilo antropologico-culturale.
Tutto sembrava estinguersi nell’andirivieni di megagalattiche panzane sull’insuccesso del segretarioPROF. MICHELE FALCONE a Sindaco. I discorsi profusi a piene mani dall’unico capace di parola sensata, erano pregni di retorica e demagogia. Si parlava di diritti negati, di soprusi subiti, di manifesti coperti, di brogli elettorali (quali?), di libertà e di democrazia… (ma dov’è siamo a Radio Radicale?!). La sconfitta, si sa, non ha padri ed è figlia di … nessuno. Poi, ad un tratto, mi è stato chiesto cosa ne pensassi. Rispondevo che: quanto stava accadendo… “scendeva sul piano inclinato della mia indifferenza…”. Dopo questa sceneggiata masochista, intervenni dicendo che prima d’ogni cosa era necessario abiurare i vecchi metodi e il manierismo desueto di far politica.  Alla fine il federale diede il verdetto: “il mio successo è stato evidente… la lista non ha retto!” Ma quale successo?
E’ mai possibile mettere in lista candidati del tutto avulsi all’ambiente circostante, peraltro nemmeno residenti, con l’unico scopo di portare acqua al candidato sindaco? Contenti loro… Come  dire:  meglio una seggiola oggi che due scranni domani. All’esilarante comica partecipavano oltre i soliti noti, anche vecchie carcasse dell’M.S.I.
Il dubbio amletico era questo: al ballottaggio che fare? Io assistevo in modo abulico alle domande e alle risposte che si succedevano una dopo l’altra come nuvole di fumo. Alla fine, all’unanimità, si decise per il “non voto”. Finalmente qualcosa di positivo, pensai.
Dopo aver spiegato le mie ragioni, passavo in rassegna le motivazioni che, per fortuna, mi hanno sempre trattenuto dall’appartenere attivamente a tale “movimento”.
Pino rauti… Pino Rauti ha lavorato al Servizio delle Forze armate antifasciste, ed ha reclutato uomini per le strutture parallele….
 
In primis c’è da dire che, sin dalla sua nascita, il MSI, è stato solo una propaggine o, meglio, una variante controllatissima del “Sistema”. Questo “movimento” è nato male. Nato per dare un tetto agli “esuli in patria”, è diventato il “refugium peccatorum” del peggiore neofascismo. Inoltre, ha partorito non pochi aborti. Elenchiamone alcuni.
· L’adesione al Patto Atlantico;
· l’inclusione della didascalia D.N. nell’egida fiammeggiante ed il conseguente apparentamento coi monarchici;
· la repressione sistematica degli spiriti ardimentosi e la commistione con logge d'ogni genere e rango;
· ed infine “last but not least” la connivenza con gli apparati deviati e non deviati dei “servizi”. (1)
(1) Il grande “Mangiafumo” è stato un abile ed astuto puparo nel muovere le fila dei “solerti” camerati. Tutti, chi più chi meno, sono stati manovrati come burattini. E’ bastato poco più che fumo: gagliardetti, distintivi, svastiche fatte a “Forcella (NA)” e aquile importate dagli States (come quella raffigurata sulle tessere di O.N.). Aria fritta. E’ bastato fargli credere di lavorare per una causa importante e per gli “immortali ideali” con la copertura di apparati influenti et…voilà il gioco è fatto. Altro che teste calde! Teste di… A questo punto è d’uopo fare una precisazione. In questa melma ideologica, che va dalla farsa al grottesco, emerge una figura di spicco, arguta e lucida, sprezzante ed indomita, che accortasi dell’inghippo…, li ha smascherati ed ha saputo assurgere all’autentico ruolo assegnatogli. Costui che, tuttora, sta pagando con la privazione della libertà il suo “essere ribelle” è l’unico, nel panorama dell’estrema destra italiana, che può, a vari titoli, definirsi “soldato politico”. Il resto è , come dicevo prima, “aria fritta”.
 
PS.la Lista dei Trombati.
  1. Gennaro Rea =12
  2. Anna tartaglione= 21
  3. Maria Di Maio= 18
  4. Antonietta Finale = 11
  5. Cristiana Giangirolami= 0
  6. Luigi Acunzo = 0
  7. Pierino Anzaghi = 5
  8. Umberto Barbone = 9
  9. Marcello Blandolino = 27
  10. Mario Cacciamani = 6
  11. Raffaele Caggiano = 0
  12. Stefania Capuano = 0
  13. Vincenzo Carpine = 0
  14. Sebastiano Ciontoli = 0
  15. Alfredo Roberto Coccia = 12
  16. Giovanni D’Andrea = 1
  17. Luisa de Maria = 0
  18. Antonio Della Rocca = 9
  19. Antonio Di Saverio = 4
  20. Mario Fusco = 0
  21. Ciro Gargiulo = 1
  22. Anna Iuliano = 1
  23. Massimo Longobardi = 2
  24. Luciano Meola = 11
  25. Giuseppe Merola = 2
  26. Antonio Minasi = 7
  27. Gennaro Muti = 0
  28. Costanza Natale = 1
  29. Ettore Negroni = 0
  30. Francesco Odaleschi = 0
  31. Francesco Pecorario = 0
  32. Carlo Raucci = 9
  33. Raffaele Ronga = 0
  34. Izzo Battista = 0
  35. Annibale Rossi = 1
  36. Lugi Santillo = 7
  37. Annetta Scalisi = 1
  38. Costanzo Sisti = 9
  39. Mariangela Spaziante = 1
  40. Nicola Visone = 0
Articolo Pubblicato su “La Scure Sannita”, periodico ciclostilato in proprio,  a cura del Circolo Nazional Popolare “Giovanni Preziosi”.

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