martedì 14 ottobre 2014

MANI DI FANGO



Il fango di Genova è diventato una cartina di tornasole per il cosiddetto "Bel Paese". Esso rappresenta, in modo assai emblematico, il nostro governo: parolaio, inefficace, vergognoso e mendace. In particolare rappresenta anche la sconfitta del Nord "pragmatico", oltre che dell'intero centrosinistra.
Il giorno dopo l'ennesimo alluvione che ha fatto esondare i fiumi, rompendo tutti gli argini, ci si chiede ancora come sia stato possibile tutto ciò. La risposta non è una ma non è difficile a darsi: abusivismo edilizio, cattiva amministrazione, incuria, mancato rispetto dell'ambiente e del territorio. Tutte cose arcinote. Tutte cose che in altri tempi non sarebbero passate inosservate e che, invece, oggi, sono all'ordine del giorno. Prendersela dunque con il solito "destino cinico e baro" è un'impresa ardua che non regge alla prova dei fatti.
Il guaio è che la città di Genova non è la sola città ad essere interessata da questo increscioso fenomeno. Notizie simili ci arrivano da Parma e da altre zone limitrofe in Piemonte. Allora, se le cose stanno così, perché non prendersela con coloro i quali si sono resi responsabili di tutto questo? Presto detto.
Non è possibile. In vero, qui, non si tratta solo di denunciare chi aveva il dovere di sorvegliare ed avvertire in tempo utile cosa stava accadendo in questo stramaledetto paese... Qui si tratta di mettere la parola "FINE" a ciò che da tempo accade nella totale indifferenza di tutto e di tutti!
Basti pensare all'ex ministro Claudio Burlando, ora governatore della Liguria, nonché commissario ad hoc, guarda caso, proprio per le alluvioni. Poi c'è il sindaco Marco Doria, anche lui di centrosinistra, e anche lui in carica da moltissimo tempo (più d'un ventennio).  A ciò aggiungiamo che l'attuale presidente del Consiglio è, pure lui, di centro sinistra, si è tenuto per sé la delega alla Protezione civile, cercando maldestramente di emulare uno come Benito Mussolini.
Eppure, nominando, non impropriamente,  il vituperato "Ventennio", viene da dire che Mussolini fece cose assai egregie, in tal proposito.
Penso, per esempio, alla Tutela paesaggistica ed idrogeologica. Cose che adesso invece cozzano con la devastante, demenziale  cementificazione dei suoli agricoli e la cessione dei terreni demaniali ai privati, o all'inquinamento atmosferico, della terra e delle acque.
In questo stramaledetto paese, ci vorrà una persona che, oltre ad assumersi le responsabilità delle cariche che occupa,  sia anche e soprattutto veramente RESPONSABILE?

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