giovedì 22 febbraio 2007

Fine di una fase

Franco Turigliatto esce dall'aula
Il Governo Prodi è miseramente caduto. Ne sono felice. Rossi e Turigliatto sono scesi finalmente dalle "stelle e sono atterrati sulla terra e vi hanno camminato". Un mio antico sogno si è avverato. Tutto è accaduto con una sbalorditiva fedeltà alla mia "previsione". Il ragno liberal massonico è stato addentato. D'Alema che, col suo discorso, credeva di aver fatto breccia nelle ali estreme, non ha tenuto in giusto conto il tradizionale atlantismo di questa nazione. L'anti-americanismo della sinistra radicale non è (come potrebbe apparire) un sentimento diffuso nel paese e non è gradito nelle alte sfere. Immediatamente è incominciata - come è nella tradizione democratica dei "comunisti" - la caccia al traditore. A ben vedere i traditori (quelli veri) erano nella maggioranza. Sono loro che hanno tradito - con scuse davvero meschine - le aspettative del "popolo della sinistra". Una sinistra certamente a senso unico di cui io non condivido pressocchè nulla. Ma che in materia di politica estera aveva le idee ben chiare. Tanti giri di parole e tantissimii sofismi non sono stati sufficienti. Sarebbe stato necessario fare in modo che la maggioranza avesse i numeri per governare. Invece si è preferito procedere sul filo di un rasoio. IL risultato è stato questo. Spero solo che adesso si possa giungere ad un governo tecnico, fatto da gente preparata, scevra da rigurgiti populisti e massimalisti. Quello che serve al nostro Paese è un governo autorevole fatto di persone all'altezza del compito, non di ignoranti pressapochisti, preoccupati solo del loro tornaconto personale.

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