Proscritti, orfani di una nazione scomparsa. Rompiamo l'accerchiamento psicologico di chi ci vorrebbe nel ghetto, nella fogna delle opinioni irricevibili. Navighiamo a vista nelle rovine elettroniche del nostro tempo per preparare il terreno culturale della riscossa ideale.
domenica 1 aprile 2007
martedì 27 marzo 2007
Schizofrenie politico-istituzionali
27-03-2007 - 15:01
domenica 25 marzo 2007
Perversioni sessuali
sabato 24 marzo 2007
Scandali e indignazioni inutili
Qualcuno ha
affermato che "gli Scandali sono il sale delle democrazie". Non so cosa vi può
essere di saggio in questa affermazione. Tuttavia, la citazione appare del tutto
appropriata, visto il clima da basso Impero che regna inconstrastato nel paese
(italia). Mi riferisco evidentemente a Vallettopoli e a tutto il bailamme che ne
è seguito. Una parte cospicua di questi "scandali" sono dovuti all'assenza
di controlli. Non esiste infatti una presenza costante dello Stato che "vigila"
solo a fasi alterne. Si renderebbe necessaria una normativa che regoli certi
"traffici", senza cadere nel baratro di un inutile moralismo. Attualmente esiste
una politica del laissez-faire . Lo Stato chiude un
occhio e, a volte, anche due. Uno stato che, a parole, condanna la prostituzione
e ciò che ne deriva ma, nei fatti, lascia fare. Personalmente credo che
l'abrogazione per legge delle "case chiuse" (legge Merlin) sia stato un
clamoroso errore. In tal modo la prostituzione veniva "regolamentata" e, con i
dovuti "aggiornamenti", si poteva anche trarne alcuni benefici. Senza dubbio una
cosa del genere farà rizzare la peluria su qualche testa p(r)elata. Ma sarebbe
un grave errore lasciare le cose così come stanno. Una prostituzione (civile)
può essere esercitata in modo assolutamente discreto, fuori dai riflettori di
ogni genere e tipo. In tal modo si eviterebbe di alimentare lo sfruttamento da
parte della malavita, togliendo dalle tasche della mafia ingenti somme di
danaro, restituendone buona parte allo Stato, evitando altresì altri spiacevoli
episodi criminogeni. Per non parlare dei vantaggi che una tale decisione
comporterebbe sul piano del buoncostume e dell'ordine pubblico. Inoltre devesi
registrare l'assoluto doppiopesismo di questo governicchio, pronto a far di
tutto per salvar la faccia di un vile portavoce e, invece, altrettanto solerte
nel perseguire il più alto esponente di Casa Savoia. Sarebbe invece stato più
giusto introdurre un salvacondotto per gli alti ranghi che, spesso, sono oggetto
di ricatti e vere e proprie persecuzioni private. Ma, come dicevo prima, viviamo
in un periodo nefasto, senza alcun rispetto per le persone dabbene.
venerdì 23 marzo 2007
Un Dramma inevitabile
23-03-2007 - 21:46
giovedì 22 marzo 2007
Il Bel Peese
22-03-2007 - 12:26
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lunedì 12 marzo 2007
Resistere... resistere... resistere
![]() |
| "Vertumnus et Pomona", Paulus Moreelse, anno 1630 |
Riprendo a scrivere, non senza qualche imbarazzo. Ma non mi
occuperò ancora di politica in senso stretto, poichè sarebbe tempo sprecato. Ed
il tempo a nostra disposizione è poco. Occorre, dunque, impiegarlo nel migliore
dei modi. Anche perchè nell'attuale panorama politico è difficile trovare una
collocazione accettabile. La democrazia è un Bluff, così come lo è stato il
comunismo. Solo che, attualmente, non esiste un sistema più adatto ai "tempi".
Per questo si deve tener ben presente lo "specchio dei tempi" e non irrigidirsi
su posizioni indifendibili. Bisogna, per converso, mantenere una dignità
interiore. Una dignità che non tenga in alcun conto il parere altrui. Non si
tratta di saccenza o, peggio, di Superbia. Al contrario: la superbia è la radice
di tutti i mali! Non dimentichiamolo. Lo stesso vale per l'invidia che ne
costituisce la nemesi. Al massimo si può parlare di una sana fierezza interiore,
un virile amor proprio. Il processo di secolarizzazione è tuttora in atto. Anzi,
a dire il vero, si trova addirittura in una fase molto avanzata. Tale processo è
un Signum temporum e, come tale, non può essere evitato. In tale ottica
si inserisce la sconfitta delle religioni. La sconfitta non è solo apparente:
calo crescente delle vocazioni, diminuzione esponenziale dell'interesse dei
fedeli verso le Istituzioni religiose ecc. Oggi la secolarizzazione ha sfondato
le porte del tempio. Se è vero che i cavalli dei cosacchi del Don non sono
arrivati ad abbeverarsi alle fontane di San Pietro, è altrettanto vero che, poco
distanti, sono sorte fiorenti attività commerciali che hanno fatto degli oggetti
di culto la loro personale fortuna. Per questo motivo assistiamo inermi ad una
devizione costante, con alcuni punti di arresto, che ne costituiscono un
temporaneo. Lo sfondamento è prossimo. E' partirà dall'interno, cosicchè
renderà inutile ogni barricata esterna.
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