domenica 1 aprile 2007

Matrimonio e unioni di fatto (Dico)


immagineSinceramente, stupisce il sentir ripetere - nella polemica odierna sui dico - che il valore del matrimonio non sia toccato da questo provvedimento. Un provvedimento assurdo che apre la strada ai PACS e alle unioni fra omosessuali, con tutte le conseguenze che il caso comporta. Stupisce, soprattutto, l'atteggiamento di quei "politici" che pure si dichiarano cattolici osservanti! Questi politicanti si sentono in serio imbarazzo di fronte ad un comunista d'antan come Armando  Cossutta che, nonostante tutto, è sposato da cinquant'anni con la stessa persona! Un vero è proprio paradosso se i vari Casini, Fini e Berlusconi sono  quelli che dovrebbero difendere la "famiglia cattolica" dalle "avances" della sinistra libertina. DICO: ma è ragionevole tutto questo?! Non sarebbe meglio per costoro uscire da ogni equivoco e gettare la maschera? Si rimane letteralmente a bocca aperta in quanto costoro, evidentemente, per ignoranza o peggio, tacciono colpevolmente su quanto asserisce, oltre il buon senso, persino tutto il Magistero ecclesiastico. Ma credo che, a questo punto, sia inutile andare oltre. Siamo sulla soglia d'un precipizio. E credo ci sia poco da fare. Questo è l'ultimo post dedicato alla politica e alle manovre farneticanti di pennivendoli snaturati e libertini.

martedì 27 marzo 2007

Schizofrenie politico-istituzionali


27-03-2007 - 15:01

immagineSono letteralmente disgustato da tutto questo mercanteggiare, da questo insulso "mercato delle vacche". La mostra amata repubblica democratica e antifascista, maggioranza e opposizione, sta dando un cattivo spettacolo di se. Non entrerò nel merito della "missione di Pace", condotta sotto l'egida dell'ONU. Non esprimerò alcun giudizio di merito circa la giustezza di questa guerra. Purtuttavia, un governo serio deve mantener fede agli impegni presi. Altrimenti siamo di fronte ad uno stato-pagliaccio. E se c'è un reale cambiamento di rotta il governo in carica deve avvisare gli alleati e le forze in campo e accollarsi tutte le responsabilità che una tale decisione comporta. Non si può procedere sull'onda di un sensazionalismo, mirato a far combaciare due facciate di due diverse medaglie. In altre parole, non si può un giorno dire una cosa e quello successivo farne un'altra. Quest'atteggiamento schizofrenico è dovuto in gran parte all'estrema litigiosita di uno schieramento, estremamente variegato, unito solo da un pessimo antiberlusconismo di facciata. Purtroppo, le moderne espressioni politiche mettono tutti nello stesso "calderone democratico" e vanno necessariamente incontro a questa specie di problemi. D'altronde, tale situazione la si conosceva fin dall'inizio. E, sotto questo punto di vista, il centrosinistra ha ragione da vendere. Perciò chi reclama il diritto di ritornare alle urne, di dare voce al "popolo sovrano" è in cattiva fede. Perchè è stato proprio il popolo a scegliersi questo governiccchio. Un governicchio veramente debole e sconclusionato. Sotto quest'ultimo aspetto, però, una parte di colpa la si deve attribuire ad una pessima legge elettorale, giustamente giudicata da qualcuno come una "porcata". Ciò nonostante tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare. Perchè una cosa è immaginare un conflitto interno (alla maggioranza) altra cosa e viverlo in prima persona. Ma tant'è...

domenica 25 marzo 2007

Perversioni sessuali


immagineLa lettera che Sircana ha inviato alla "Stampa" rappresenta - sostanzialmente - un atto di "confessione". Sirca ha ammesso di "essersi fermato per curiosare".  E' la solita vecchia storia: una volta colti sul fatto, obtorto collo, si deve ammettere qualcosa. Allora, prima si da il via libera alla publicazione delle foto bloccate, e poi  si commenta l'accaduto con un malcelato distacco, mirato a "coprire" le reali intenzioni del momento. Ora, una persona dabbene, non si mette a guardare un viados se non c'è un istinto perverso a sospingerlo. Forse Sircana alla fine non è andato oltre. Ma solo Dio e lui sanno il perchè ... Francamente la cosa non dovrebbe destare alcun interesse e, così sarebbe stato, se non si fosse trattato del portavoce ufficiale del Presidente del Consiglio. Il Ministro Mastella ha caldamente invitato Sircana a dimettersi, citando un vecchio adagio latino:"Si parli di Cesare ma non della moglie di Cesare". E' chiaro che c'è molto di più che una foto.  

sabato 24 marzo 2007

Scandali e indignazioni inutili


Qualcuno ha affermato che "gli Scandali sono il sale delle democrazie". Non so cosa vi può essere di saggio in questa affermazione. Tuttavia, la citazione appare del tutto appropriata, visto il clima da basso Impero che regna inconstrastato nel paese (italia). Mi riferisco evidentemente a Vallettopoli e a tutto il bailamme che ne è seguito. Una parte cospicua di questi "scandali" sono dovuti all'assenza di controlli. Non esiste infatti una presenza costante dello Stato che "vigila" solo a fasi alterne. Si renderebbe necessaria una normativa che regoli certi "traffici", senza cadere nel baratro di un inutile moralismo. Attualmente esiste una politica del laissez-faire . Lo Stato chiude un occhio e, a volte, anche due. Uno stato che, a parole, condanna la prostituzione e ciò che ne deriva ma, nei fatti, lascia fare. Personalmente credo che l'abrogazione per legge delle "case chiuse" (legge Merlin) sia stato un clamoroso errore. In tal modo la prostituzione veniva "regolamentata" e, con i dovuti "aggiornamenti", si poteva anche trarne alcuni benefici. Senza dubbio una cosa del genere farà rizzare la peluria su qualche testa p(r)elata. Ma sarebbe un grave errore lasciare le cose così come stanno. Una prostituzione (civile) può essere esercitata in modo assolutamente discreto, fuori dai riflettori di ogni genere e tipo. In tal modo si eviterebbe di alimentare lo sfruttamento da parte della malavita, togliendo dalle tasche della mafia ingenti somme di danaro, restituendone buona parte allo Stato, evitando altresì altri spiacevoli episodi criminogeni. Per non parlare dei vantaggi che una tale decisione comporterebbe sul piano del buoncostume e dell'ordine pubblico. Inoltre devesi registrare l'assoluto doppiopesismo di questo governicchio, pronto a far di tutto per salvar la faccia di un vile portavoce e, invece, altrettanto solerte nel perseguire il più alto esponente di Casa Savoia. Sarebbe invece stato più giusto introdurre un salvacondotto per gli alti ranghi che, spesso, sono oggetto di ricatti e vere e proprie persecuzioni private. Ma, come dicevo prima, viviamo in un periodo nefasto, senza alcun rispetto per le persone dabbene.

venerdì 23 marzo 2007

Un Dramma inevitabile


23-03-2007 - 21:46

immagineNegli ultimi cinque anni la presenza di immigrati nell'italia-paese è raddoppiata. Se a questo dato si aggiunge l'eccessiva prolificità di talune popolazioni tale dato assume un rilievo ancor maggiore. Questa notizia, presa così come è, non sembra destare alcuna preoccupazione nella maggioranza della popolazione indigena. In realtà, il grande dramma rappresentato da questa ondata d'urto non viene registrato come tale. Appare scontato che, nel giro di alcuni decenni, si determinerà accanto alla mescolanza materiale anche una mescolanza "spirituale". Ora, è chiaro che l'Italia, allo stato attuale, è già un miscuglio fra varie razze; ma ciò è avvenuto gradualmente, attraverso i secoli. Per converso l'incremento esponenziale attuale di allogeni non sarà affatto indolore. Già alla fine dell'Impero Romano, con la conversione dei germani al Cristianesimo, si determinò un avvicinamento spirituale che ebbe conseguenze incalcolabili sia nel costume sia nelle istituzioni. In quel caso, però, si trattava di una giusta mescolanza. Inoltre, la mortalità infantile era elevatissima, così pure la vita media di un uomo, per cui non si determinò uno strappo violento fra il prima e il dopo. Attualmente, nel clima globalizzante, non esistono barriere di alcun tipo. Per tal motivo assistiamo inermi ad una mescolanza frenetica e, soprattutto, estremamente disordinata. Inoltre, come se non bastasse, una parte ingente dei popoli migranti sono estremamente diversi da noi. Per tale motivo, risulterà difficile per tutti adattarsi ad una convivenza pacifica, soprattutto stabilmente organizzata. Del resto, tale sradicamento ci viene imposto dall'esterno in modo del tutto inusitato. Si incomincia col dire che è impossibile trovare un lavoro che duri per tutta la vita, poi si spiega che è impossibile trovarlo sotto casa e che quindi bisogna spostarsi e, poi, una volta spostati si afferma che non c'è una manodopera qualificata e quella non qualificata la si sceglie sempre fra le persone immigrate. Insomma, è il sistema-paese che impone a tutti lo sradicamento, il misconoscimento delle proprie origini, della propria individualità, della propria vocazione. In questo modo il liberalcapitalismo ha imposto il suo diktat a cui pochi sanno o possono opporre resistenza.

giovedì 22 marzo 2007

Il Bel Peese


22-03-2007 - 12:26

immagineLo Spettacolo che stanno dando in Aula alla Camera i "nostri" parlamentari è veramente deprimente. Due coalizioni - apparentemente opposte - litigano senza un motivo serio. Entrambi gli schieramenti, con qualche eccezione nelle ali estreme, sono orientati ad assicurare all'italia-paese un governo a prevalente orientamento liberista. Perchè allora accapigliarsi? E' ovvio: per ingannare ulteriormente i sudditi del sistema paese, per dare una parvenza di opposizione. Oppure, molto più semplicemente, per difendere meri interessi di bottega. Quello che ci troviamo di fronte è un piccolo paese, una contrada nel paesaggio globale. Eppure tutti si stracciano le vesti per difendere i "diritti" e la "democrazia". Ma quale democrazia? Quella dei servizi segreti e dei delitti mai puniti? Quella dell'indipendenza territoriale e dell'ingerenza straniera? O quella dell'orgoglio nazionale? Io invece sostengo che siamo in un regime totalitario persino peggiore di quello vissuto negli anni venti. 

lunedì 12 marzo 2007

Resistere... resistere... resistere

"Vertumnus et Pomona", Paulus Moreelse, anno 1630
Riprendo a scrivere, non senza qualche imbarazzo. Ma non mi occuperò ancora di politica in senso stretto, poichè sarebbe tempo sprecato. Ed il tempo a nostra disposizione è poco. Occorre, dunque, impiegarlo nel migliore dei modi. Anche perchè nell'attuale panorama politico è difficile trovare una collocazione accettabile. La democrazia è un Bluff, così come lo è stato il comunismo. Solo che, attualmente, non esiste un sistema più adatto ai "tempi".  Per questo si deve tener ben presente lo "specchio dei tempi" e non irrigidirsi su posizioni indifendibili. Bisogna, per converso, mantenere una dignità interiore. Una dignità che non tenga in alcun conto il parere altrui. Non si tratta di saccenza o, peggio, di Superbia. Al contrario: la superbia è la radice di tutti i mali! Non dimentichiamolo. Lo stesso vale per l'invidia che ne costituisce la nemesi. Al massimo si può parlare di una sana fierezza interiore, un virile amor proprio. Il processo di secolarizzazione è tuttora in atto. Anzi, a dire il vero, si trova addirittura in una fase molto avanzata. Tale processo è un Signum temporum e, come tale, non può essere evitato. In tale ottica si inserisce la sconfitta delle religioni. La sconfitta non è solo apparente: calo crescente delle vocazioni, diminuzione esponenziale dell'interesse dei fedeli verso le Istituzioni religiose ecc. Oggi la secolarizzazione ha sfondato le porte del tempio. Se è vero che i cavalli dei cosacchi del Don non sono arrivati ad abbeverarsi alle fontane di San Pietro, è altrettanto vero che, poco distanti, sono sorte fiorenti attività commerciali che hanno fatto degli oggetti di culto la loro personale fortuna. Per questo motivo assistiamo inermi ad una devizione costante, con alcuni punti di arresto, che ne costituiscono un temporaneo. Lo sfondamento  è prossimo. E' partirà dall'interno, cosicchè renderà inutile ogni barricata esterna.