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domenica 24 novembre 2024

Mondialismo e Società segrete (quarta parte)


“Il vecchio mondo è crollato e il nuovo non e ancora nato”, esordiscono gli autori, constatando che il mondo è in preda all'anarchia  “dove i vecchi valori sono contestati e disprezzati, dove di conseguenza nessuno crede più a nulla”.


di Paolo Taufer

 “Per fortuna, proseguono, un barlume che ci guidi infine s'è acceso a partire dal 9 novembre 1989 con la caduta del muro di Berlino. 9 novembre vale a dire tre volte nove, poiché c'è novem che nel latino di Roma significa 9, nono mese del suo calendario. Tre volte 9 fa 999, seguito da mille, il ritorno all'unità: `l'unità della nostra civiltà, dell'universale e la fine delle tensioni".
   
Autorevole conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, che nel crollo del comunismo appellarsi al caso, a nebbiosi determinismi o addirittura a interventi miracolosi del Cielo può depistare, costituendo esso crollo piuttosto un momento programmato sulla via di  quella Repubblica universale, o Grande  Opera, per secoli perseguita con sistematicità e determinazione da sette anticristiane.
   Trova altresì conferma la dottrina massonica, cioè gnostica,  del cicli cosmici secondo la  quale la terra passerebbe, con ritmo bimillenario, da un “eone” a un altro “eone”, da un'era ad un'altra era:
“Che altri accettino la rivelazione di un'eternità che paralizza l'uomo e l'idea di una creazione immobile senza inizio né fine. Che concepiscano un tempo lineare che fluisce sempre nello stesso senso senza mai ritornare. Per noi, al contrario, dove tutto è ragione e simbolo, il grande orologio del tempo gira senza fine intorno al suo asse, ruota che instancabilmente compie ii' suoi cicli e le sue Rivoluzioni, che' gira senza posa per ritornare al suo punto di partenza, serpente ouroboros che mangia la sua, coda...”.
“...Oggi nei tempi travagliati che viviamo, annunciatori della fine del ciclo, l'abominevole era dei Pesci volge alla fine e attendiamo il sorgere dell'era dell'Acquario che inaugurerà un nuovo, grande, inizio”.
   Verso il 2000 si concluderebbe dunque “l'abominevole” e tenebrosa “Era dei Pesci”, caratterizzata dal dominio di Cristo e la sua religione, fondata sul rigore morale, l'ascetismo e la rinuncia, per passare all' “Era dell'Acquario” che, all'insegna della soppressione di ogni divieto morale, costituirebbe una specie di ritorno al Paradiso terrestre (la nuova “età dell'oro"), sotto il controllo e il dominio degli “alti iniziati", formati alla scuola del talmudismo e del cabalismo ebraici, che prevedono appunto, in una prospettiva messianica, la restaurazione del “Grande Eden", o “Mondo a venire".
    “... Viviamo anni ripugnanti, dicono i nostri autori, la fine di un grande ciclo e di un piccolo ciclo, quello di ikthus, che in greco significa “pesce”. Si, stiamo evolvendo nella turbolenza di un periodo di rivelazione che in greco si chiama “apocalisse”, un caos da cui, un nuovo ordine, quello dell'Acquario, segno sublime dei nostro Fratello Mozart e della sua musica divina che inaugurerà, speriamo/o, una nuova età dell'oro”.
“Secondo la nostra tradizione brahamanica, ripresa ed esposta nell'inno induista alla Grande Dea, oggi termina il 7° ciclo". Dove il “Re del Mondo”, spiega lo storico della massoneria Serge Hutin (23), viene identificato dagli iniziati come "la massima. sovranità dei 2 governi invisibili, il vero “Re dei Re”  dal quale emanerebbe ogni autorità, diritto e potere, incluso quello della "Comunità dei Maghi" che  avrà la missione di elaborare la sintesi universale delle grandi religioni e dei potenti dirigenti..' (24) Il Re del Mondo, scrive il Guénon, riportando l'opinione di un alto iniziato polacco che negli anni fece un avventuroso viaggio nelle steppe dell'Asia Centrale, Ferdinand Ossendowski (1876-1945):  è in rapporto con i pensieri di tutti coloro che dirigono il destino dell'umanità... Conosce le loro intenzioni e le loro idee" (25).

Le rivelazioni si susseguono: “La progressiva soppressione delle frontiere economiche e sociali porterà con sé il predominio dell'uomo forte, cioè di colui che ha minori bisogni. Se le cose stanno così, dovranno condurre, dopo un periodo di forti tensioni, a un nuovo ordine teocratico". 

Siamo dunque caro lettore, al cospetto di un pensiero massonico genuino che ci riporta a quanto affermato all'inizio, ossia che colui che rifiuta una lettura teologica dei nostri tempi si condanna a non capire nulla di quanto stiamo vivendo. Viceversa per gli avversari  di Cristo non esistono dubbi, quando, come in questo caso, ci partecipano, apertis verbis, che si tratta, né più né meno, di fondare una nuova religione universale, in aperta contrapposizione col Vangelo, da proporre e imporre a tutti gli uomini. 

Tale è il pensiero della Grande Loggia di Francia, che si professa teista, lasciando a baloccarsi con la laicità e la democrazia, i bassi iniziati e il mondo profano delle turbe, rimbecillite e confuse da duecento anni di rivoluzioni. Alzti iniziati sanno invece che società sono prodotte e plasmate dalla religione: che la religione produce la morale e che dalla morale discende la legge. Per essi è assodato che senza religione non può esservi che disordine e caos.  "I preti caldei ed egiziani, coloro che celebrano i grandi misteri dell'antichità pagana, i maestri della cabala ebraica, erano degli iniziati." 

I conti tornano: coll'autorità che le deriva dall'essere la seconda obbedienza massonica francese, la Gran Loggia conferma punto per  punto le direttrici individuate in questo intervento, ossia il piano di dominazione mondiale ispirato dai maghi in diretto contatto con la potestas tenebrarum, il governo mondiale dell'Era dell'Acquario in forma di dittatura teocratica, la presenza degli alti iniziati nella società attraverso i secoli, la religione unica da essi custodita e oggi trasmessa nelle grandi adunanze dell' "Onu delle religioni" in forma di sintesi di ogni morale ed ogni costume, risultato della commistione e della contraddizione di tutte, dove non v'è più distinzione fra vero e falso, fra bene e male, dove ogni principio è contraddetto e discutibile per far sì che le regole della convivenza diventino arbitrarie e cadano nella disponibilità dei potenti, che possono allora modificarle a loro piacimento. Ma per realizzare il passaggio all'età dell'oro sarà necessario strumentalizzare, guidare ispirandole, le masse, ignare del loro bene supremo isolando allo stesso tempo con misure che vanno dall' "ostracismo morale" alla coercizione di coloro che sollecitamente non si apriranno al novus ordo, definiti "civilmente incapaci".
"Anche gli ebrei attendono la venuta di un Messia. In attesa di questa venuta, i disordini attuali e a venire determinano un atteggiamento e un'azione da opporre alle masse che hanno perduto il settentrione e l'oriente e che chiamiamo, per semplicità, “masse conservatrici", inadatte ai cambiamenti. Tali masse sono il sottoprodotto snaturato di masse politiche messe attualmente al servizio di forze distruttive". (...)

"Le individualità positive (vale a dire gli iniziati) devono creare degli “isolotti di resistenza” sulla scorta di una preoccupazione essenziale: la loro sopravvivenza. Ogni opposizione dottrinale dovrà cedere il passo di fronte a questo problema che deve condurre a un consenso unanime.

“La coalizione delle individualità deve colpire con un ostracismo morale le masse conservatrici, isolarle e togliere ad esse ogni credito. Pazientemente, senza sosta, si deve mobilitare ogni elemento per ampliare il fronte”. (...)
“il rimedio a lungo termine consiste evidentemente nel massimo riassorbimento delle masse conservatrici attraverso la riabilitazione di ogni elemento responsabile. Naturalmente occorre rendersi conto che un resto vi sarà. Un certo numero rimarrà ciò che è. Occorre tuttavia guidarlo. Come? Agendo in modo deciso per privarlo dei propri mezzi di immunità e di nocività”.
“Si dovrà perciò, in questo senso, maturare una giurisprudenza che distingua l'uomo illuminato che accetta ogni responsabilità e gode dei corrispondenti diritti, dal “profano”, civilmente incapace. Bene inteso, tale distinzione sarà soggetta a cambiamento, potendo ogni profano accedere all'iniziazione dopo un periodo di “prova”, vale a dire dopo avere adempiuto ai doveri che competono al suo nuovo statuto”.
Sovvengono le minacciose espressioni del “Cittadino del Mondo” David Spangler, erede di Alice Bailey, fondatrice del Lucis Trust, e moderno sacerdote della Nuova Era sulla sorte da riservare a coloro che, rifiutando ad oltranza l'iniziazione alla Nuova Era, rifiuteranno il segno della Bestia: 

"Non è davvero importante sapere ciò che accadrà al vecchio mondo: siamo sicuri che il Cristo (s'intende qui l'Anticristo, n.d.r.) sorveglierà le sue milizie e che essi saranno interamente presi in carico da questa presenza cosmica...Tuttavia, noi possiamo dire qualcosa sul luogo dove andranno il vecchio mondo e coloro che vi resteranno affezionati. In tutta la creazione c'è una infinità di sfere e di ambienti, rappresentanti diversi gradi di sviluppo della coscienza...Sarà allora urgente che costoro vengano riassorbiti nei mondi interiori...in altre parole il pianeta o il livello in cui la legge di attrazione li condurrà potrà essere un altro livello della coscienza terrestre if cui essi potranno rimanere ed essere istruiti fino a quando potranno nuovamente essere rivestiti di corpo fisico...Conta poco perciò sapere se le persone dovranno essere eliminate da ogni piano terrestre o se prevarrà questo schema..." 


La comunità di intenti fra le "guide", i "master of Wisdom"  del New Age e gli alti iniziati è perfetta...come irriducibile e totale appare il comune disprezzo e odio di teosofisti e massoneria  per Cristo e la sua legge che si vuole  colpire in  coloro che la osservano e la difendono. Senonché la società che questi signori vogliono sostituire alla società cristiana non potrà reggersi perchéPpriva di ogni morale. Il rituale non è affermazione ma, come ben riconosce Sant'Agostino,  negazione, onde non può creare ma solo distruggere. Il vizio, il delitto non costruiscono ma demoliscono; perché il bene il bene e la virtù edificano e rinsaldano. La società che sta nascendo sotto i nostri occhi e in tanti, anche cattolici, salutano come l'alba di una nuova e migliore era, è dunque, una società di morte dove relativismo, soggettivismo, sregolatezza, discordia, degenerazione, droga, aborto, alcolismo, imperversano in misura sempre crescente. Gli alti iniziati stanno togliendo all'uomo quella verità che fa liberi.  fondamento di ogni libertà, lo riducono in realtà ad una schiavitù inaudita, in pari tempo, offrendogli la "libertà dalla Legge divina", quella libertà di delitto di cui pornografia, divorzio e vizio sono le manifestazioni più evidenti e impressionanti. All'insegnamento di Cristo, per cui il peccato è schiavitù, (Giov. 8,34) e la "verità rende liberi" (Giov, 8, 32) essi contrappongono quello per cui il peccato è liberazione dall'oppressione dei comandamenti, e la negazione della verità oggettiva, e quindi del Bene e della Legge oggettivi, è lo scopo per cui l'uomo deve aspirare con tute le proprie forze per realizzare la sua dignità di essere libero. 

Ma torniamo al nostro documento: gli avvenimenti e i segni ci mostrano bene che stiamo per raggiungere la fine di un grande piccolo segno (ciclo? n.d.r.). La ruota si appresta a girare , ma ssumerà il verso buono o cattivo della rotazione? Dextrosum o sinistrorsum? Verso destra o verso sinistra? Che ci predice la Ruota della fortuna la lama 10 del tarocco iniziatico ?"

Noi che pretendiamo di essere un'alleanza di uomini illuminati che senza sosta lavorano al  progresso dell'Umanità , diamo tutti assieme, in un'immensa catena d'unione , tutti gli ordini e tutte le obbedienze tra loro fuse, si, diamo tutti insieme il buon impulso alla Grande Ruota Cosmica  che misura il tempo a spirale...". Si , tutti i segni sono lì a rivelarcelo: il mondo avanza a grandi passi da quasi 300 anni che l'ultima massoneria s'è costituita". 

Senonchè, non se ne dubiti, il regno di costoro sarà breve: sulla menzogna non si costruisce, e, come vi ho già detto il male non crea, ma distrugge: Satana è il negatore, non il Creatore. Abilissimo nell'annientare egli, e come lui i suoi seguaci, è incapace di costruire. Potere quindi essere certi, su questo coincidono la buona logica e la Scrittura, che il suo regno sarà tremendo, ma assai breve. Quando l'Iniquo si manifesterà, e l'uomo metterà se stesso nel tempio di Dio (II Tess. 2,4), quando gli uomini di Chiesa avranno consumato fino in fondo la grande apostasia (II Tess. 3), quándo il Governo mondiale predetto nell'Apocalisse (13, 7-8) sarà installato e la Grande Opera satanica compiuta, allora il Signore Gesù distruggerà l'Anticristo e tutti coloro che, sedotti dalle sue lusinghe o intimiditi dalle sue minacce, non avranno accolto la verità in maniera da salvarsi (II Tess. 2,12). Egli precipiterà tutti questi operatori di iniquità nello stagno di fuoco e zolfo preparato per essi, e il fumo del loro tormento salirà per i secoli dei secoli (Ap. 14, 10-11). 

La domanda che si pone a questo punto e che investe direttamente ogni cattolico, perchè in essa è contenuto il nostro destino eterno, è questa: "E noi?", "E io?". Di che parte siamo, di che parte sono, di che parte saremo? Non ci si illuda di neutralità, tra il bene e il male non è possibile: chi si proclama indifferente, neutrale fra i due, è già dalla parte del male.' Gesù stesso l'ha detto: "chi non è con me è contro di me" (Matteo 12,30). La nostra inerzia in questi momenti prepara la nostra caduta: chi non si oppone alla corrente ne sarà rapito e l'albero cade dove pende. All'opera dunque! fin d'ora, aprendo le intelligenze, svelando l'azione della Controchiesa, staccando etichette, ripulendo apparenze, avendo ben presente la responsabilità che comporta il conoscere, che va di pari passo con quella di far conoscere, chiedendo assiduamente, quotidianamente, alla Madonna quel dono della perseveranza finale che, come ci ricorda S. Alfonso de Liguori in quella vera e propria guida del Cielo che è il suo "Apparecchio alla morte", certamente ci concederà se, a nostra volta, saremo perseveranți nel chiederglielo.

Fine. 

Le prime tre parti dell'articolo  "Mondialismo e società segrete" sono state

pubblicate sui numeri 135,136 e 137 di "Avanguardia".


Note:

23) Serge Hutin, "Governi occulti e società segrete", ed. Mediterranee, Roma 1973, pag. 62.

24) ibidem, pag. 195.

25) René Guénon, "Il Re del Mondo", edizioni Adelphi, Milano 1994, pag. 39.

venerdì 16 agosto 2013

Mondialismo e società segrete (seconda parte)

Pubblichiamo la seconda parte dello studio, redatto da Paolo Taufer (e curato da Paolo Rada per le edizioni di “Avanguardia”) estrapolato dal Volume: "Il mondialismo: da dove viene e dove porta", atti del 3° Convegno di studi cattolici edito a cura della Fraternità sacerdotale San Pio X.

 
Le società segrete attingono dunque dalla stessa linfa di una rete sotterranea e invisibile di vasi comunicanti che oggi avvolge il pianeta. Circa il modo di operare soprattutto di quelle superiori, possiamo dire che non è tanto importante pe esse intervenire sulla scena aperta del mondo, quanto muovere con leggerezza e discrezione le coscienze: è l'azione, infatti, dell'Autorità sul Potere che il Guénon (*) maestro insider, di quel mondo iniziatico dove si coltiva la scienza che sa manipolare le forze, lumeggia col solito acume: "Un potere occulto - dice - di ordine politico e finanziario, (cioè il potere N.d.R.) non dovrà essere confuso con il potere occulto di ordine puramente iniziatico (cioè l'autorità N.d.R.) ed è facile comprendere che i capi di quest'ultimo non si interessano affatto alle questiono politico-sociali in quanto tali., anzi potranno anche avere una bassissima considerazione per coloro che si consacrano a questo genere di lavoro (...) Un altro punto da tenere presente è che i Superiori Incogniti, di qualunque ordine siano e qualunque sia il campo in cui vogliono agire, non cercano mai di creare dei "movimenti"(...) essi creano solo degli stati d'animo (état d'espirit), ciò che è molto più efficace, ma forse un poco meno alla portata di chiunque. E' incontestabile che la mentalità degli individui e della collettività può essere modificata da un insieme sistematico di suggestioni appropriate; in fondo l'educazione stessa non è altro che questo, e non c'è nessun "occultismo" (...) Uno stato d'animo determinato richiede, per stabilirsi condizioni favorevoli, e occorre approfittare di queste condizioni, se esistono, o provocarne la realizzazione. (8)
E' questa l'essenza della cosiddetta Arte Reale massonica, definita dal mago martinista Papus, famoso occultista dei primi del secolo, vescovo gnostico e membro per un certo tempo della società teosofica, come:

"la vecchia scienza dell'organizzazione sociale uscita dagli antichi santuari d'Egitto e pienamente conservata in certi centri detti ermetici". (9)


Struttura delle Società Segrete

Secondo il martinista Pierre Mariel, indubbio conoscitore della materia, le società segrete possono classificarsi in:
Società segrete inferiori, note al pubblico, come i primi tre gradi della massoneria, detti azzurri.o i cerchi esterni della società teosofica o clubs come il Rotary, il Rotaract, il Lions, il Kiwanis, la Round table, da non confondersi con quella storica fondata da Cecil Rhodes), il Soroptimist, ecc. tutti questi fungono da riserve di pesca per gli iniziati: del resto, il Rotary, il più noto e antico fra detti clubs – incontestabile veicolo al pari degli altri degli ideali massonici di fraternità, solidarietà e universalità – venne fondato a Chicago il 23 febbraio del 1905 da un massone d’alto rango, l’avv. Paul Harris e da altre tre colleghi, massoni come lui. Il reclutamento nelle società segrete inferiori avviene per cooptazione: si tratta per lo più di gente in buona fede, profondamente convinta di un ideale religioso, filosofico o politico. I nuovi iscritti vengono studiati e, se non dimostrano di essere adatti vengono avviati verso binari morti. Altrimenti vengono orientati verso la seconda categoria di società segrete.

Stephen Knight nella sua opera “The Brotherhood” (11) rivela in proposito che solo un quinto dei maestri massoni, titolo che compete al 3°, giunge all’Arco Reale (Holy Real Arch), passaggio fra il terzo grado e i livelli superiori (pag.235). La selezione man mano che si sale diventa sempre più stretta: in Inghilterra il 31° (Commendatore Grande Ispettore Inquisitore) è ristretto a 400 membri, il 32°(Sublime Principe del Real Segreto) a 180, e il 33° (Grande Ispettore Generale) a soli 75 membri. (pag.41)

Società segrete intermedie o di quadri, veramente segrete, i cui membri delle società segrete sono sconosciuti ai membri delle società segrete di base.
"Il nuovo iscritto è scelto d'autorità. Un rifiuto da parte sua lo esporrebbe a sanzioni imprevedibili"; egli deve, ormai, obbedire perinde ac cadaver, la minima indiscrezione, la minima imprudenza, sarebbero punite in modo radicale. Queste società di quadri modificano, secondo le circostanze, i propri nomi, e perfino le proprie strutture. Perciò non vengono scoperte se non dopo la loro scomparsa o metamorfosi. (12)
"Questi gruppi... si considerano al di la del bene e del male... controllano i meccanismi più importanti degli stati, così come i grandi organismi mondiali politici ed economici...
Ma queste associazioni, più che comandare eseguono. L'elaborazione del piano spetta alle società segrete di terzo grado."(13)

Le società segrete superiori (l'Autorità, ndr) che sono completamente sconosciute, ignorate dalle società segrete inferiori e "per le società segrete di quadri costituiscono un soggetto tabù".
"... Questo stato maggiore internazionale è composto soltanto da un esiguo numero di iniziati... alcuni di loro vivono, clandestinamente, un'esistenza ritirata, ascetica: nessuno sospetta la loro influenza o addirittura la loro identità. Tutti questi adepti hanno poteri immensi. Sembra che siano animati unicamente dalla volontà di potenza o - chi sa? - dalla fede in una missione universale..." Le società segrete superiori lavorano con le "forze irrazionali che, con una certa approssimazione, si chiamano magia, occultismo... Esse lasciano ai profani (o agli sciocchi) la caricatura di queste forze formidabili. Liberandosi da ogni sentimentalismo, hanno separato il buon grano dal loglio, cioè la superstizione dalla realtà. (14)
Il Mariel cita anche la suddivisione dell'umanità così come era stata operata da un celebre mago nero russo,
Gurdjeff - che fu compagno di studi di Stalin nel seminario di Alexandropol (15). Essa si articolava su quattro cerchi concentrici.
Passando dal centro verso la circonferenza egli individuava dapprima un cerchio interno: "che riunisce gli umani completamente svegli (=uomini "rigenerati" attraverso la magia, gli alti iniziati, i maghi, ndr) capaci di svegliare coloro che hanno selezionato. Tra questi adepti non vi può essere discordia. La loro attitudine è profondamente coordinata e li conduce verso uno scopo comune, senza la minima deviazione o costrizione". (16)
Viene poi il
cerchio mesoterico intermedio, i cui membri sono a conoscenza degli scopi da raggiungere, ma non ancora in grado di tradurli in azione.
Il terzo cerchio, exoterico, cerchio esterno della parte interna dell'umanità, agli uomini che vi fanno parte sono affidati compiti prettamente esecutivi.
Il
quarto cerchio è per Gurdjeff "il cerchio di Babele o della confusione delle lingue", dell'umanità addormentata, dei non iniziati, della mandria dei montoni, protagonisti di una storia edificante che il Gurdjeff amava raccontare ai suoi discepoli e che affido al giudizio del lettore:

"C'era una volta un mago ricco e avaro che possedeva molte mandrie di montoni. Non assoldava pastori né recingeva i pascoli. I montoni si sperdevano nei boschi, cadevano nei burroni e soprattutto scappavano all'avvicinarsi del mago, poiché avevano sentore ch'egli faceva della loro carne e del loro vello. Cosicché il mago trovò il solo rimedio efficace: Ipnotizzò i montoni e suggerì loro per prima cosa che essi erano immortali e che il fatto di scorticarli era eccellente per la loro salute. Poi, suggerì loro che egli era una buona guida , pronta a qualsiasi sacrificio per i suoi cari montoni che non erano più montoni. A questi suggerì loro che erano leoni, aquile o perfino maghi. E così il mago visse senza preoccupazioni. I montoni rimanevano sempre accanto alle loro mandrie, e aspettavano con serenità il momento in cui il mago li avrebbe tosati e sgozzati". (17)
Dulcis in fundo il martinista Mariel conclude citando un famoso mago polacco, membro di una società segreta del XIX secolo di nome Wronsky-Hoene, che dichiarava:

"Tutte le società segrete esistite e esistenti ancora sulla nostra terra, tutte le mosse da molle misteriose che le fanno dominare il mondo malgrado i governi, nascono in uno scenario mistico. Queste società segrete create a misura dal bisogno sono distaccate in gruppi d'appartenenza  distinti e opposti. Esse professano, rispettivamente, di volta in volta,  le opinioni storicamente più contrastanti per guidare separatamente e con efficacia, tutti i partiti politici, religiosi, economici e letterari ma si collegano a un centro comune quando devono ricevere una direzione comune".
Una dichiarazione da sottoscrivere nella sua interezza e che costituisce una buona sintesi di quanto si qui esposto. Del resto, anche i giornali parlano spesso di "pellegrini" di riguardo del mondo politico italiano, esponenti di spicco dei partiti italiani i più contrapposti, che ascendono a i templi del vero Potere, da Occhetto a Maroni da Fini a D'Alema. (18)
Fini, ad esempio, venne ricevuto a pranzo il 15 e 16 Febbraio 1995 dall'ex ambasciatore britannico a Roma Sir Derek Thomas nella sua veste di direttore della Banca Rothschild, mentre D'Alema, segretario del PDS, ha iniziato il primo maggio 1995 un viaggio di tre giorni  a Londra incontrando rappresentanti della Banca ebraica Schroeder, del potente Royal Institute on Internazional affairs (R.I.I.A.), il direttore della London School Economics, Sir Ralph Dahrendorf, massone d'alto bordo, e membro di circoli esclusivi come il R.I.I.A. e il Bildeberg Group. Recentemente poi Fini nella sua tournee americana preparata con cura da Maxwell Raab, esponente di spicco dell'alta massoneria ebraica del B'NAI B'RITH, ha incontrato David Rockfeller, Henry Kissinger, esponenti della Anti diffamazione dello stesso B'nai B'rith, il numero uno della potentissima banca d'affari ebraica Lazard, Felix Rohatyn. Fini,  in quell'occasione, rilasciò dichiarazioni che la dicevano lunga sui vari centri del vero potere, come quella raccolta dal "Corriere della Sera" e pubblicata il 16 ottobre:
"So bene che devo sottopormi alle valutazioni della comunità ebraica" o quella, assai rivelatrice, riportata da "il Giornale", in data 18-10-1995 quando alla domanda di Kissinger: "Signor Fini mi sa dire quando si decideranno a mandarvi alle urne in Italia?" Fini Rispondeva: "Mr Kissinger, veramente speravo che fosse lei a dirmelo".

E' doveroso sottolineare che sarebbe erroneo ritenere tutti i membri di una società segreta coscienti e al corrente dei suoi scopi occulti, Il pretesto ostentato di filantropia, ad esempio di studi filosofici, letterari, artistici o altri, serve infatti per ottenere l'adesione di personalità eminenti (tenute accuratamente all'oscuro dei suoi reali obiettivi) che le apportano una garanzia morale necessaria alla propria "copertura". E'ancora al Guénon che dobbiamo chiedere conferma:
"... vi sono molti massoni, dovremmo dire addirittura la maggior parte, persino nei gradi più alti, ai quali è estranea ogni conoscenza reale della Massoneria..."(20)


5. Una possibile gerarchia Mondialista

 
Inquadrata sia pure per sommi capi la dottrina e la struttura delle società segrete si può tentare, alla luce delle attuali conoscenze, di individuare nelle posizioni sui vari  piani di quella piramide che appare sul dollaro americano, sempre più luminosa verso il culmine dove troneggia l'occhio onniveggente, e viceversa sempre più buia man mano che si procede verso la base, occupata dai meno iniziati, e dal popolo.
 
La distinzione tra potere e autorità è topograficamente sommaria, in quanto elementi delle società superiori sono sempre presenti con funzioni di controllo in quelle inferiori, e, è logico ritenerlo,  a insaputa d queste ultime. Si può anzi più precisamente parlare con sufficiente certezza di osmosi fra i vari livelli.
Tuttavia se accettiamo simili approssimazioni e fissiamo lo sguardo sul Governo Mondiale come  obiettivo prossimo da raggiungere, possiamo dire che oggi la politica mondiale si esercita in circoli con grandi capacità di influsso sui governi nazionali come la Commissione Trilaterale, composta da circa 300 membri ( di cui solo un centinaio sembrano essere veri iniziati) che annualmente si riunisce  in sedute di alcuni giorni dove vengono  dibattuti  soprattutto problemi sociali ed economici e dalla quale sortiscono le vari linee comportamentali da affidare ai vari governi. Più ristretto è invece Il Bildeberg Group, limitato ad un comitato di personalità della finanza e della politica, al diretori degli Istituti Affari internazionali o a generali, al quale sono delegati problemi più specifici, come gli assetti territoriali, gli interventi militari, le linee politiche delle nazioni in quel momento protagoniste.Il tutto discusso a porte chiuse in conferenze annuali che, al pari di quelle dellla Trilaterale, si svolgono ogni anno nelle diverse capitali occidentali. Il Bildberg come la Trilaterale. è articolato su cerchi concentrici dove i veri iniziati stanno al centro, mentre il cerchio più estremo solitamente ospita professori universitari o politici e capi di stato in vista. Le decisioni del Bildberg hanno efficacia anche dopo anni e vengono notificati ad organismi come il G7, o vengono perfezionate in simposi tenuti dall'Aspen Institute, dal Club di Roma o dallo World Economic Forum di Davos, che dal 1971, riunisce principalmente  ministri dell'economia, degli esteri, esponenti dell'alta finanza dei vai paesi a Davos, in Svizzera, nella prima settimana di febbraio di ogni anno. Superfluo sottolineare che i membri del Bildberg e della Trilaterale sono in prevalenza massoni e che, soprattutto nei cerchi interni, non esistono forme di alternanza democratica, una contraddizione a livello di élites, dove la stabilità è d'obbligo, e sono sempre le stesse figure ad apparire, come ad esempio David Rockfeller, Gianni Agnelli, Lord Roll Of Ipsden, Lord Carrington o Henry Kissinger.

I massoni presenti nelle società segrete sono tuttavia divisi in due obbedienze; quelle del ramo anglo-americano e quelli della massoneria francofila umanista. E qui salta fuori  una divisione storica della massoneria, quella che si rifà al palladismo d'oltreoceano e alle società segrete  britanniche, la via anglo-americana alla repubblica universale, che si avvale delle ricchezze principalmente dei Rockefeller, in concorrenza con l'europea, più nota come Sinarchia, operante sull'asse franco tedesco, appoggiata dai Rothschild , in questi tempi come del resto lo dimostra la presenza ad un tempo di massoni di entrambe le estrazioni nei circoli mondialisti - chiaro indice di un comune scopo da perseguire al di là di ogni opposizione interna - le distinzioni non sono mai nette, per cui non deve stupire che ad esempio di scoprire in certe vicende storiche recenti il nome dei Rothschild a fianco dei Rockefeller.
Negli ultimi 2 o tre anni sembra comunque che l'influenza del ramo europeo sulle decisioni di politica mondiale sia  davvero declinando rispetto a quella delle potenti logge angloamericane.
Organismi sinarchici europei sono la Banca per il regolamenti internazionali di Basilea (della quale è vicepresidente Carlo Azeglio Ciampi, membro del Bildberg Group) che supervisiona flussi finanziari per più di 1100 miliardi di dollari giornalieri, 40 volte il volume dei commerci reali giornalieri  e, naturalmente, le strutture  della CEE.
E' agevole constatare che ad organismi ormai collaudati come il Bildberg e la Trilaterale si affiancano istituzioni di ispirazione nettamente anglo-americana, come la Banca Mondiale, Il Fondo Monetario Internazionale, la NATO, il Tavistock Institute of Human relations di Londra, dove vengono messe a punto le tecniche di penetrazione e guerra psicologica, ma soprattutto il potente Royal Institute of International Affairs (RIIA) di Londra, particolarmente importante in quanto il primo istituto di questo tipo suscitato nel 1919 e seguito in ordine di importanza nel 1921 dal Council on Foreign Relations (C.F.R.) americano, che, assieme, daranno origini a tutta una serie di istituti omologhi nel mondo.

Note
8) René Guenon, "Reflexions à propos du pouvoir occulte", pubblicato sulla rivista cattolica  "France antimaçonique", con lo pseudonimo di Le Shimnx, numero dell'11-06-1914, pag. 277
9) Rivista Mysteria,  aprile 1914, cit in Pierre Virion, "Blentot un gouvernemente mondial!?" Ed. Saint-Michel, Rennes 1967.
10) Pierre Mariel, "La società occulte che dominano il mondo". cit pag. 7
119Ed. Graton Books, London 1986
13) ivi, pag.9
14) ivi p. 206
15) Gerald Suster, "Hitler the occult messiah", St. Martin Press, New York, 1991. p.123
16) Pierre Mariel, op. cit. p.13
17)ibidem
18) vedi ad es. "La Stampa" dell 11 marzo 1994, e "Il Sole 24 ore" del 3-5-1995, ma a questi viaggi a mpio spazio è stato dato su tutti i principali quotidiani nazionlali
19) vedi anche "la Repubblica" 16 e 17 ottobre 1995; "il Giornale" , 18 ottobre 1995; "il Secolo d'Italia", 20 ottobre 1995,
20) René Guénon "Forme Tradizionali e cicli cosmici", edizioni Mediterranee, Roma 1981, pag.74.



 

sabato 26 marzo 2011

Mondialismo e Società segrete (prima parte) 1

Non siamo fanatici del "copia e incolla" tuttavia, quando l'opera merita, ci trasformiamo in virtuali amanuensi. Presentiamo, pertanto, il seguente studio redatto da Paolo Taufer (e curato da Paolo Rada per le Edizioni di Avanguardia), estrapolato dal volume "Il Mondialismo: da dove viene e dove porta", atti del 3° Convegno di studi cattolici edito a cura della Fraternità Sacerdotale San Pio X.
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Premessa
"Un'organizzazione seriamente e veramente segreta, qualunque sia la sua natura, non lascia mai dietro di sè sei documenti scritti", avvertiva il Guénon, alto iniziato del nostro secolo.
E con ciò il discorso potrebbe essere chiuso e l'argomento esaurito, abortito prima del suo stesso esordio.
La materia è indubbiamente ostica, ma, per fortuna, soccorrono le categorie logiche e teologiche, nonché le rivelazioni di iniziati di una certa levatura, per cui, se nelle società segrete superiori sappiamo direttamente poco o quasi nulla, a livelli inferiori le notizie sono più copiose ed è possibile individuare un phylum che, per successiva estrapolazione logica, consente di dire qualcosa anche sulle società segrete superiori, sulla loro struttura, il loro deposito, la loro gerarchia, il loro modus operandi.
Pierre Mariel che chiamo in causa nella sua qualità di martinista, appartenente cioè ad un pollone occulto dell'albero massonico particolarmente attivo e virulento in area cattolica, scrisse a suo tempo un libro intitolato: "Le Società Segrete che dominano il mondo", talora slegato e depistante (dove ad esempio sostiene che lo stato maggiore delle società segrete è costituita da uomini di Stato, mentre è ben noto che in generale questi ultimi sono figure secondarie, quando non addirittura autentici burattini), ma nella sua essenza credibile e convincente.
Altri iniziati, per lo più francesi, quali ad esempio Jacques Bergier, Oswald Wirth, René Alleau, lo stesso Renè Guénon, hanno fornito nelle loro opere numerosi squarci di cosmogonia massonica e preziose informazioni, che tuttavia vanno filtrate da una certa aura di fabulosità o dai termini corruschi di cui spesso si ammantano e che in realtà celano invece il vero messaggio, accessibile soltanto a coloro in grado di coglierlo, per lo più sul piano intuitivo. Informazioni da trasporre dal piano disorganico e logicamente insostenibile degli esoterici a quello di un filante e reale costrutto logico, in ciò sussidiati soprattutto dalle pazienti ricerche di studiosi di parte cattolica, che potremmo definire "classici", come Mons. Jouin, anima della Revue Internationale del Sociétés Secretés", periodico unico nel suo genere fondato nel 1912, da Leon De Poncins, Pierre Virion. A quest'ultima figura in particolare, che collaborò al RISS di mons. Jouin negli anni trenta, dobbiamo un inquadramento ,approfondito e sistematico, fondato su documnenti stringenti, della difficile materia, che conduce in sintesi ad una precisa distinzione tra auorità e potere, condizione queste indispensabile per avvicinare correttamente il difficile tema delle società segrete.